Con una politica di investimenti lungimiranti di ampliamento del mix energetico, Altair Chemical ha intrapreso un percorso verso la transizione energetica e sostenibile, riducendo i consumi e le emissioni, grazie a progettualità innovative e sempre proiettate al futuro.
Il mix energetico aziendale interpreta a pieno la transizione energetica attraverso l’approvvigionamento da fonti a zero emissioni di CO2 come l’idroelettrico e il fotovoltaico.
Con i suoi impianti, la società è in grado di autoprodurre più del 70% dell’energia consumata nei suoi stabilimenti. L’energia rinnovabile utilizzata si avvicina al 60% mentre quella a zero emissioni raggiunge il 65%.
L’impianto di Ceppo Morelli è in servizio dal 1948 e lavora con le acque dei torrenti Anza e Quarazza del Comune di Macugnaga, che danno vita al Lago delle Fate. L’acqua viene convogliata alla centrale, situata nel comune di Ceppo Morelli (VB), tramite un canale in galleria lungo poco meno di 6 km, con una portata di 400 litri al secondo e un salto di ben 550 metri. L’energia prodotta a 2,2 kV viene convertita a 50 kV e trasferita nello stabilimento tramite un elettrodotto dedicato di circa 20 km. Nel 2022, sono stati eseguiti interventi di manutenzione per migliorarne il rendimento energetico.
Situato nella frazione Megolo, nel Comune di Pieve Vergonte (VB), a quota 220 m. s.l.m., l’impianto è stato messo in servizio nel gennaio 1941.
È alimentato principalmente dalle acque del fiume Toce; in misura minore, da quelle del fiume Anza. L’energia è trasportata nello stabilimento con una linea aerea di circa 2,8 chilometri alla tensione di 9 kV.
La società dispone di due cogeneratori ad alto rendimento alimentati con il gas naturale: un impianto a turbogas da 4,6 MWe e uno a motore endotermico da 2 MWe. Grazie a un importante investimento, parte dei fumi esausti del turbogas viene ora utilizzata per produrre carbonato di potassio, sfruttando l’anidride carbonica. Il Gestore Servizi Energetici (GSE) ha riconosciuto ai due impianti di cogenerazione il beneficio dei certificati bianchi, premiandone l’efficienza.
Lo stabilimento di Saline di Volterra (PI) è dotato, a partire dal 2020, di due impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici contribuendo al fabbisogno energetico aziendale con una produzione annua di 350 MWh.
Nel giugno 2022, Altair Chemical ha siglato accordi decennali di Power Purchase Agreement (PPA), contratti a lungo termine per l’acquisto diretto di energia da fonti rinnovabili, con Axpo Italia e Sistema Rinnovabili.
L’intesa assicura una fornitura annua di 43.800 MWh di energia pulita a prezzo fisso, proveniente da un impianto solare nel Lazio. Una scelta strategica che oggi garantisce energia rinnovabile a condizioni più vantaggiose rispetto al mercato all’ingrosso.
Nel 2022, con un investimento di 10 milioni di euro, nasce Renewability, innovativa società consortile che riunisce tre realtà industriali per dotarle di impianti di energia rinnovabile fuori dai siti produttivi.
Altair Chemical ottiene così 12.000 MWh/anno di energia rinnovabile.
Altair Chemical produce annualmente circa 2.300 tonnellate di idrogeno nei propri stabilimenti attraverso l’elettrolisi della salamoia di cloruro di sodio e cloruro di potassio.
Un’analisi sulla carbon footprint della produzione di potassa caustica ha permesso di stimare l’impronta di CO₂ dell’idrogeno generato, confermandone la natura di idrogeno verde.
Nell’ottica dell’economia circolare, l’idrogeno viene riutilizzato: il 65% per la sintesi dei prodotti, come l’acido cloridrico, e il 35% come combustibile in un sistema ibrido con metano per la generazione di vapore, riducendo così le emissioni di CO₂.