Lo stabilimento di Pieve Vergonte durante gli Anni ’30-’40 del XX Secolo

Lo stabilimento di Pieve Vergonte durante gli Anni ’30-’40 del XX Secolo

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1930

A causa delle sanzioni economiche imposte all’Italia e del conseguente stato d’autarchia, la RUMIANCA intraprende un’attività mineraria in Val Toppa, Valle Anzasca e Valle Antrona: con l’anidride arseniosa, ottenuta dalle piriti arsenicali delle miniere aurifere, inizia la fabbricazione degli anticrittogamici formulati e del solfato di rame; dalle piriti di ferro, invece, si ricava l’anidride solforosa per la produzione di acido solforico e Oleum; viene anche attrezzato un reparto “oro”, per l’estrazione del prezioso metallo attraverso torrefazione e cianurizzazione. Dal 1930 l’Amministratore Delegato è il Comm. Ferdinando Ravazzi, che porterà la Rumianca a quotarsi in borsa.

 

1939

Per garantirsi ampia disponibilità di energia elettrica, la RUMIANCA dà inizio alla costruzione della centrale idroelettrica di Megolo con una produzione di circa 8.000 Kwh, derivando l’acqua dalla Toce, con lo sbarramento della Masone; una centralina a Piedimulera produce altri 2.500 kwh.

 

1940-1945

Durante la Seconda guerra mondiale, la società stipula un contratto di collaborazione con il Centro Chimico Militare, per la costruzione di aggressivi chimici, fumogeni e nebbiogeni. Viene installato un nuovo impianto per la cloro-soda dotato di 68 celle a mercurio, in grado di produrre giornalmente 30 tonnellate di soda caustica e 27 tonnellate di cloro. L’area industriale viene ampliata di 200.000 metri quadri e si costruiscono gli impianti per sodio metallico, DCA, DFA, Fosgene, Acido Formico e un nuovo Clorobenzolo.

Vengono edificati il Villaggio per le maestranze, dotato di venti palazzine con 90 alloggi, alcune villette per i dirigenti, il dopolavoro con albergo e sala cinematografica, una moderna infermeria, la palestra, il fabbricato docce con spogliatoi e il nuovo palazzo uffici direzionali. La Mensa aziendale viene ristrutturata e ampliata per essere in grado di servire 1.000 pasti al giorno.