
1915
Lo stabilimento chimico di Pieve Vergonte viene fondato a Milano il 15 novembre, con un capitale di lire 2.500.000 e la ragione sociale di “Stabilimento di Rumianca Ing. A. Vitale”: l’Ing. Alfonso Vitale assume l’incarico di Amministratore delegato e Direttore Generale.
Scopo societario è l’installazione di un impianto d’elettrolisi per la produzione di cloro-soda. Viene scelta l’area in Val d’Ossola dove già si costruiscono centrali idroelettriche di notevole potenza e il cloro-soda richiede grande disponibilità di energia elettrica. Contemporaneamente, vengono avviati altri cicli produttivi quali il solfuro di carbonio, l’acido solforico e, in seguito, il tetracloruro di carbonio e il cloro calce.
1919
Dopo la guerra, l’Ing. Vitale amplia e migliora gli impianti esistenti. Per migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei dipendenti, fonda la Cooperativa, la mensa aziendale e costruisce e acquista vari alloggi, stipula una convenzione con le F.S per la costruzione della Stazione ferroviaria dotata di raccordo con lo stabilimento. Migliora le vie di comunicazione facendo costruire la strada carrozzabile tra Piedimulera e Pieve Vergonte e la strada di raccordo tra il comune di Rumianca e quello di Vogogna.
1922
L’Ing. Vitale lascia la Rumianca, che entra a far parte del gruppo SNIA Viscosa dell’azienda Gualino. La SNIA è già un’affermata industria, che produce fibre tessili artificiali e per le proprie lavorazioni necessita di solfuro di carbonio e di soda caustica. Il nuovo Amministratore delegato è l’ing. Ostilio Severini. Sorgono intanto nuovi impianti per la produzione di tetralina, cloro benzolo, soda concentrata e ammoniaca.