Ammodernamento Saline di Volterra

Ammodernamento Saline di Volterra

< Torna a STORIA

2005

Viene siglato un accordo con il Ministero dell’Ambiente italiano e con l’UE per la riqualificazione e l’ammodernamento dello stabilimento di Saline di Volterra, che prevede l’eliminazione totale del mercurio da tutti i processi produttivi e la riduzione dei consumi di elettricità e di acqua del fiume adiacente.

 

2008

La società abbandona completamente la tecnologia delle celle a mercurio, inaugurando un nuovo impianto per la produzione di potassa caustica totalmente priva di mercurio, che utilizza la tecnologia delle celle a membrane. Il nuovo impianto, costruito da zero in un sito “vergine” (c.d. “green field project”), per evitare qualsiasi potenziale rischio di contaminazione da mercurio presente in vecchie infrastrutture, è stato il primo impianto di questo tipo in Europa e, da un punto di vista tecnologico, è tutt’ora tra i più avanzati al mondo per la produzione di derivati inorganici del potassio di elevatissima purezza. Il nuovo impianto consente di tagliare i consumi elettrici del 30% e il prelievo di acqua dal fiume antistante del 40%.

 

2010

La società dà avvio ad un ambizioso progetto di debottlenecking, cioè di ottimizzazione dell’impianto produttivo per aumentarne la capacità complessiva, investendo anche in un nuovo impianto per la produzione di acido cloridrico (HCl).