Lo stabilimento di Pieve Vergonte nel Dopoguerra

Lo stabilimento di Pieve Vergonte nel Dopoguerra

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1946-1947

Terminata la guerra, la Rumianca istituisce un moderno e attrezzato Laboratorio Studi e Ricerche per la messa a punto di nuovi prodotti per l’agricoltura e la chimica di base; in conseguenza, dà inizio alla produzione dei fertilizzanti complessi granulari: il Fosfammonio e il PKN.

1948

Viene portata a termine la costruzione della centrale idroelettrica di Ceppo Morelli, che deriva dall’Anza a Macugnaga, ed è completata da un bacino di decantazione in Val Quarazza; la condotta forzata ha un salto di 550 m e la centrale sviluppa una potenza di 14.000 kwh.

1949-1954

Per la produzione dei fertilizzanti, vengono realizzati un moderno impianto di Ammoniaca Sintetica,  un impianto per la produzione della miscela Azoto-idrogeno dal metano e un ulteriore grande impianto di acido solforico, in grado di trattare piriti di ferro granulari e flottate. La produzione dei concimi raggiunge le 25.000 tonnellate. Si realizzano, quindi, gli impianti per la produzione del D.D.T., della Cloridrina Solforica, del Cloro e dell’Ortodiclorobenzolo, delle terre decoloranti, dei diserbanti selettivi, della polvere Rumianca, dell’ossicloruro di rame, del microzolfo e del solfato d’ammonio.

All’esterno dello stabilimento, per sopperire alla carenza di energia elettrica nei mesi invernali, viene realizzata una centrale termoelettrica a nafta pesante, della potenza di 14.000 kwh.

1964

Muore Riccardo Gualino. La Rumianca viene coinvolta in una seria crisi finanziaria.