Tutela ambientale

Tutela ambientale

Un percorso verso una chimica sostenibile con un approccio responsabile nei confronti del pianeta e delle future generazioni.
Altair Chemical conduce una politica di tutela ambientale improntata a ridurre le emissioni dirette e indirette in atmosfera, a tutelare la preziosa risorsa idrica e a ridurre l’impatto delle proprie produzioni attraverso sistemi di economia circolare.

Tutela dell'acqua

Dal momento che impieghiamo la risorsa idrica nella nostra operatività industriale, ne monitoriamo costantemente qualità e quantità con controlli e procedure gestionali mirate a massimizzarne il recupero. Se possibile, l’acqua viene rimessa nell’ambiente dopo il suo utilizzo. Questa prassi viene attuata nello stabilimento di Saline di Volterra, dove il 40% dell’acqua torna nel fiume Botro Santa Marta, ma avviene anche nel sito di Pieve Vergonte, dove l’acqua viene nuovamente inglobata al corpo idrico da cui è stata inizialmente prelevata.

Recupero condensa KOH

L’acqua di condensa dai processi è recuperata e reimpiegata in altre attività produttive per la sua qualità paragonabile all’acqua demineralizzata.

Nell’impianto KOH a scaglie, l’acqua rimossa dalla soluzione per evaporazione viene inviata in un serbatoio di accumulo e reimpiegata in altri processi produttivi aziendali.

Torri evaporative

Per diminuire i consumi idrici dell’impianto di elettrolisi a membrane, sono state installate torri evaporative in grado di dissipare il calore e raffreddare l’acqua.

Si riesce così ad abbattere di 600 m3/h il prelievo di acqua da pozzo pari alla riduzione del 10% dei consumi idrici totali.

 

Economia circolare

L’approccio circolare guida l’ottimizzazione dei processi produttivi e l’innovazione, favorendo il recupero di energia, acqua e materie prime. L’integrazione di soluzioni sostenibili consente di ridurre sprechi ed emissioni, migliorando l’efficienza operativa e l’impatto ambientale. L’adozione di materie prime seconde e il riutilizzo di risorse all’interno dei cicli produttivi rafforzano l’impegno verso un modello industriale più responsabile e competitivo.

Carbonato di potassio

Presso lo stabilimento di Saline di Volterra, l’impianto per la produzione di carbonato di potassio (K₂CO₃) rappresenta un modello di economia circolare.

I fumi di combustione del cogeneratore turbogas ad alta efficienza vengono recuperati per fornire aria calda di processo e CO₂ alla reazione di carbonatazione:
2 KOH + CO₂ → K₂CO₃ + H₂O.

Questo sistema consente di riutilizzare circa 8.000 tonnellate di CO₂ l’anno, evitando l’acquisto di gas in bombole e riducendo del 20% i consumi di metano. Con una capacità produttiva di 80 tonnellate al giorno, l’impianto supera le Best Available Techniques (BAT) di riferimento, l’impianto unisce innovazione tecnologica ed efficienza energetica.

La progettualità ha ottenuto il Premio Responsible Care – Federchimica 2025.

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Cloruro ferrico

Presso lo stabilimento di Saline di Volterra, l’impianto per la produzione di cloruro ferrico rappresenta un modello virtuoso di economia circolare. Un rifiuto di acciaieria – l’acido cloridrico esausto, residuo delle lavorazioni siderurgiche che impiegano il nostro acido – viene recuperato e trasformato in cloruro ferrico di elevata qualità, conforme alle norme europee per il trattamento delle acque potabili.

Parallelamente, vengono recuperate le scaglie di laminazione provenienti dalla lavorazione del ferro, utilizzate come materia prima per la produzione di cloruro ferrico grado tecnico.

Il progetto, che ad Ecomondo 2024 ha ottenuto il Premio per lo Sviluppo Sostenibile nella categoria Economia Circolare, dimostra come una criticità ambientale possa essere trasformata in una soluzione sostenibile e di valore per l’ambiente.

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Emissioni

Vengono monitorate con frequenza e controllate attentamente le emissioni affinché rispettino i limiti autorizzativi di tutti gli stabilimenti. Vengono supervisionate anche le emissioni odorigene diffuse, confrontate periodicamente con i valori di riferimento ambientali e di soglia olfattiva.

Nello stabilimento di Saline di Volterra vengono controllati ventuno punti atti a convogliare le emissioni:
in questo caso l’autorizzazione è dell’AIA n. 3528 del 15/03/18 rilasciata dalla regione Toscana.

Nello stabilimento di Pieve Vergonte, invece, vengono gestiti dieci punti di indirizzamento delle emissioni nell’atmosfera. I punti rispettano i limiti della normativa ambientale e contano sull’identificazione
e l’autorizzazione del decreto di riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA)  n. 304 del 27/07/2021 emanato dal Ministero della Transizione Ecologica.